anche le nuove monoposto non bastano?

I nuovi regolamenti della F1 sono stati pensati per migliorare i sorpassi. Tuttavia, i team iniziano ad evidenziare alcune perplessità.

La F1 ha abbracciato un regolamento totalmente nuovo per la stagione 2022, nel tentativo di riequilibrare le forze in campo. A metà luglio dello scorso anno, il Circus ha presentato, sulla pista di Silverstone, una bozza della nuova monoposto, facendo temere ai tifosi che tra le squadre non ci sarebbero state delle differenze progettuali molto evidenti.

F1 (Twitter)
F1 (Twitter)

In realtà, le presentazioni ed i primi giorni di test a Barcellona hanno evidenziato delle monoposto completamente differenti tra di loro, anche fra i top team. Osservando Red Bull, Mercedes e Ferrari, si notano delle vetture che hanno seguito filosofie completamente opposte, nella speranza di arrivare al vertice.

Uno degli obiettivi principali è quello di migliorare lo spettacolo ed aumentare i sorpassi: ci sarà molto meno disturbo aerodinamico, almeno secondo gli studi che sono stati effettuati. La pista darà il suo giudizio, ed un altro obiettivo delle nuove F1 è quello di ridurre le turbolenze. Le nuove vetture sfrutteranno l’effetto suolo, che conquistò i fan ad inizio degli anni Ottanta. Il downforce proverrà dunque dal fondo della monoposto a differenza del 2021, e questo eviterà un’eccessiva turbolenza.

Anche le gomme sono nettamente diverse:  esse saranno meno sensibili alle temperature, per cui, sarà più facile trovare la corretta finestra di utilizzo. Gli pneumatici Pirelli sono dotati di cerchioni da 18 pollici, dotate del copricerchi che mancavano ormai dal 2009. Un altro cambiamento è dettato dall’aumento di peso, anche se le prestazioni non sembrano averne risentito in maniera clamorosa.

Considerando il fatto che queste monoposto sono totalmente diverse da quelle dello scorso anno, i tempi di Barcellona fanno ben sperare: nella prima giornata, la McLaren di Lando Norris è arrivata a tre secondi dalla pole position di Lewis Hamilton del 2021, arrivata in condizioni del tutto diverse. Le nuove vetture promettono bene sia dal punto di vista estetico che cronometrico, ma per vedere se ci saranno più sorpassi è necessario attendere il Bahrain.

F1, primi dubbi dei team sui sorpassi

Nella prima giornata di test a Barcellona, si è assistito ad una prima schermaglia tra Red Bull e Ferrari: Carlos Sainz si è trovato a lungo alle spalle di Max Verstappen nel pomeriggio, arrivando in zona DRS ma senza mai tentare il sorpasso. Ovvio che tra i team ci siano dei programmi e dei carichi di benzina molto diversi, ma le prove invernali servono alla F1 per capire anche questi aspetti.

Mattia Binotto ha evidenziato, nel corso della conferenza stampa andata in scena ieri, una problematica relativa ai rettilinei: “La parte più difficile è quella relativa al dritto: dobbiamo mantenere efficiente l’aerodinamica, pur restando competitiva quando si va a piena potenza. Non credo sia un problema difficile da risolvere, ma è bene impegnarsi per farlo“.

Andrew Shovlin, capo degli ingegneri di pista della Mercedes F1, è stato ancor più duro: “Non è facile riuscire a sorpassare, specialmente quando si prova ad uscire dalla scia. Sarebbe un gran peccato se l’obiettivo di facilitare le manovre di attacco fallisse dopo tutti gli sforzi fatti“.

Lo spettacolo è un tema fondamentale nel Circus, anche se va detto che negli ultimi anni spesso ci siamo divertiti anche con battaglie basate sul ritmo. Certo è che i sorpassi arrivati con DRS hanno iniziato a seccare i tifosi, che vogliono rivedere sfide vere e non rovinate dall’ala mobile.

Questo congegno, che fu introdotto nel 2011, è arrivato alla sua dodicesima stagione, ma i nuovi regolamenti hanno il chiaro obiettivo di metterlo da parte strada facendo. I primi commenti non sembrano essere troppo ottimistici, ma il tempo per verificare meglio la situazione non manca.

Author: editor

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