brividi e adrenalina al volante della Ferrari

L’attaccante del Milan Ibrahimovic dà spettacolo a Maranello. Per lui alcuni giri di pista al volante di una 296 GTB in compagnia di Sainz. 

Che Zlatan Ibrahimovic fosse un amante della velocità lo si sapeva. Sin da ragazzino lo svedese sognava di guidare auto dalle grandi prestazioni. Dal quartiere di Rosengard, da molti definito ghetto per la povertà dei suoi residenti e l’alto tasso di criminalità e disoccupazione, fantasticava sulle Ferrari, le Porsche e le Lamborghini.

Zlatan Ibrahimovic e Carlos Sainz sulla Ferrari 296 GTB(Ferrari Twitter)
Zlatan Ibrahimovic e Carlos Sainz sulla Ferrari 296 GTB(Ferrari Twitter)

Alla fine, come spesso accade quando si crede davvero in qualcosa, i desideri diventano realtà e la sua vincente carriera da calciatore gli ha consentito di guadagnare abbastanza denaro da costruirsi un parco macchine e moto da far invidia un po’ a tutti gli appassionati del genere.

E ormai è diventata prassi per, il 3 ottobre, giorno del suo compleanno, regalarsi una supercar. Dal suo ritorno al Milan nel 2020 il 40enne ha infatti acquistato una 911 Targa 4S Heritage Design, una Monza SP2 e una SF90 stradale.

Ibrahimovic incontra il team Ferrari di F1

Giusto per non farsi mancare niente il #11 nei giorni scorsi si è recato a Maranello per un evento organizzato dalla UEFA. Lì, non solo ha avuto l’opportunità di fare un giro per il Museo del Cavallino, con Charles Leclerc cicerone d’eccezione, ma si è pure calato nell’abitacolo di una 296 GTB dal color rosso scuro come l’attuale F1-75, dapprima nelle vesti di passeggero di Carlos Sainz, quindi di driver, dimostrando di avere un piede pesante pure sull’acceleratore.

Tornato al suo consueto ruolo di asso del pallone, l’attaccante del Diavolo ha consegnato una maglietta autografata al boss Mattia Binotto, scherzando sulla sua fede calcistica. Il dirigente itlo-svizzero è un tifoso dell’Inter.

La pagina Twitter della Scuderia ha per il momento pubblicato dei brevi filmati. Per la versione integrale bisognerà attendere il 25 marzo. Inutile dire che l’euforia era palpabile. Per lo scandinavo, sempre alla ricerca di adrenalina, ma pure per l’equipe modenese, sollevata da una doppietta inaspettata appena arrivata in Bahrain.

Author: editor

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