cambia il “cuore” della monoposto

Sulla nuova Mercedes la power unit è completamente nuova per trovare maggior affidabilità e potenza. Ecco tutti gli interventi dei tecnici.

Che la Mercedes volesse vendetta dopo il finale di Abu Dhabi che è costato il titolo a Lewis Hamilton era ben chiaro. La nuova W13, già solo a guardarla, incute molto timore. Il progetto è diametralmente opposto rispetto alla Ferrari, e punta su pance strettissime e molto corte, che lasciano in bella vista un marciapiede che copre l’enorme canale Venturi posizionato sul fondo.

Mercedes W13 (Twitter)
Mercedes W13 (Twitter)

Come sappiamo, proprio la parte del fondo sarà quella che potrà fare la maggior differenza nel 2022, dove è stato ripristinato l’effetto suolo che mancava dal 1982. All’epoca, tale soluzione venne bandita dopo la drammatica morte di Gilles Villeneuve, dal momento che le monoposto erano diventate eccessivamente veloci per gli standard di sicurezza dell’epoca.

La Mercedes W13 ha presentato anche un’ala anteriore piuttosto estrema, ma anche quella posteriore è l’unica che, rispetto alle altre viste sin qui, ha differenziato la concezione delle bandelle laterali. A Brackley, l’entourage di ingegneri diretto da James Allison e Mike Elliott ha lavorato tantissimo per permettere a Lewis Hamilton e George Russell di presentarsi al via della stagione con le carte in regola per riprendersi il mondiale.

Senza grossi dubbi, tuttavia, si può affermare che il progetto Ferrari è quello che ha colpito più di tutti, il che presenta rischi e vantaggi: quando si spinge così tanto in una direzione opposta rispetto agli avversari, si può ottenere un grande vantaggio sulla concorrenza, ma anche correre il pericolo di aver fatto il cosiddetto buco nell’acqua.

Dal canto suo, il team di Brackley ha rischiato di meno, mentre della Red Bull si sa ancora poco. Uno dei dubbi a Milton Keynes riguarda il motore Honda, che a causa dell’avvento dei bio-carburanti aveva perso parecchia prestazione sino a pochi mesi fa e non è chiaro quanta ne abbia recuperata. La Stella a tre punte, a sua volta, si è presentata con una power unit totalmente diversa da quella dello scorso anno.

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Mercedes, la power unit è tutta nuova

La Mercedes W13 è un progetto del tutto nuovo, di cui è rimasto uguale rispetto al 2021 solamente il volante, seppur con le modifiche adattate alle preferenze del nuovo arrivato, George Russell. Come anticipato, la power unit ha subito delle pesanti modifiche, dal momento che dal prossimo 20 marzo verrà congelata sino al termine del campionato 2025.

Hywel Thomas, il capo della divisione motori del team di F1, ha raccontato tutti i cambiamenti che il team Mercedes ha apportato: “Il 2022 è stato un progetto lungo e di vasta portata. Abbiamo cambiato più parti dell’unità di potenza quest’anno che in qualsiasi altra stagione dal 2014. Abbiamo dovuto cambiare il modo in cui progettiamo e sviluppiamo un’auto di F1 perché si tratta di modifiche così importanti alle regole“.

Thomas ha affermato che tra i vari reparti di produzione e progettazione c’è stata una grande collaborazione: “Il team telaisti ha lavorato molto diligentemente e rapidamente sui nuovi regolamenti in modo da capire in fretta dove si trovano le opportunità e quali parti sono importanti per i tempi sul giro“.

Noi motoristi apportiamo poi modifiche al propulsore in modo che il reparto telai possa sfruttare al meglio le normative. Potresti voler riposizionare il motore nell’auto o cambiare un po’ il layout del propulsore per ottenere flessibilità in quelle aree che sono importanti per un buon tempo sul giro. Ma ovviamente non puoi mai sapere davvero quante prestazioni stai riuscendo a trovare“.

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In conclusione, le parole di Thomas confermano quanto il 2022 rappresenti una grande sfida per tutto il reparto ingegneristico. Dal punto di vista dei piloti, la guida cambierà notevolmente, anche se alcuni driver hanno affermato che al simulatore le cose non sembrano troppo diverse. Per un riscontro definitivo basterà attendere pochi giorni, visto che mercoledì scatteranno i test di Barcellona.

Author: editor

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