Ecco cosa è andato storto alla Red Bull

In lotta con le due Ferrari, a Sakhir la Red Bull è finita ko a pochi giri dalla fine del GP per ragioni tecniche. Il talent scout Marko spiega il perché.

Convinta di tornare a casa dal Bahrain con punti pesanti, la Red Bull si è ritrovata a zero a seguito del ritiro ad una manciata di tornate dal termine. Unica in grado di dare fastidio ad una Ferrari decisamente in giornata, non è stata capace di finalizzare.

Helmut Marko (Ansa Foto)
Helmut Marko (Ansa Foto)

In più, alla comparsa del problema che prima ha tolto dai giochi il campione in carica Max Verstappen, quindi Sergio Perez, il team ha preferito tagliare corto con le comunicazioni radio con i suoi piloti per non rivelare cosa fosse davvero successo. Un atteggiamento che ha insospettito e che oggi, forse trova una spiegazione.

Cosa ha fermato i piloti Red Bull a Sakhir

Stando a quanto riferito dal secondo uomo più importante del box energetico Helmut Marko l’intoppo si sarebbe generato nel serbatoio. In pratica non è riuscito a pescare i litri di benzina rimasti.

Si è creato un vuoto nel sistema di pescaggio del combustibile e in questo modo il motore è finito a secco“, ha spiegato ad F1 Insider il dirigente austriaco. “Credo che in Arabia Saudita il prossimo weekend non dovrebbero esserci problemi“.

Dunque tutto sistemato, o almeno in apparenza. Ciò che il 78enne  si è affrettato a chiarire è che il quantitativo per arrivare al traguardo c’era. Dunque, nessun errore di calcolo da parte del box, ma qualcosa di più complesso che ha colto la scuderia alla sprovvista.

Al di là del rientro anticipato di entrambe le vetture, l’ex driver di Graz ha voluto guardare al bicchiere mezzo pieno, definendosi soddisfatto della performance sul Golfo. “Siamo stati sempre veloci. Semplicemente non siamo stati in grado di sfruttare al massimo il nostro potenziale al momento decisivo”, la sua analisi.

A tirare su il morale all’equipe con base in Inghilterra, la consapevolezza che l’affidabilità non è mai stato un suo cruccio. “E’ stato un incubo. Qualcosa di davvero deludente perdere le due macchine, tra l’altro quella di Checo proprio nel giro conclusivo“, il disappunto del boss Christian Horner, che però, come il suo collega ha parlato di parentesi che non si ripeterà.

Author: editor

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