ecco cosa è in grado di fare

Max Verstappen sarà al via del nuovo mondiale di F1 da campione del mondo. Adrian Newey esalta le sue caratteristiche tecniche.

Le nuove F1 ad effetto suolo hanno subito catturato l’attenzione dei tifosi, scardinando anche una loro paura. Visti i regolamenti (apparentemente) molto stringenti, si temeva che le vetture del 2022 potessero essere quasi tutti uguali tra loro, ma in realtà la pista ci ha detto tutt’altro.

F1 Adrian Newey e Max Verstappen (ANSA)
F1 Adrian Newey e Max Verstappen (ANSA)

Una diversità progettuale così bella e marcata non la si vedeva da decenni nel Circus, portando alla luce delle macchine stupende fatte in base a delle filosofie diametralmente opposte. Basta osservare degli on-board per capire quanto le monoposto siano differenti tra di loro, nella speranza che le loro prestazioni risultino equilibrate.

I test hanno messo in mostra una leggera superiorità della Red Bull, che con Max Verstappen ha chiuso davanti a tutti siglando il miglior tempo. L’olandese è apparso scatenato dopo la vittoria del titolo mondiale, ma Mercedes e Ferrari non sono lontane. La F1 W13 ha bisogno di trovare il giusto assetto e di risolvere porpoising e bottoming, ma in seguito sarà della partita. La F1-75 e la RB18 sembrano le vetture più pronte, quelle che potrebbero giocarsi il Gran Premio del Bahrain di domenica.

A Sakhir, il team di Milton Keynes non riesce a vincere da ben nove anni: gli unici due successi sono arrivati nel biennio 2012-2013, quando Sebastian Vettel dominava la scena sulle astronavi progettate da Adrian Newey. Lo scorso anno, la Red Bull avrebbe potuto interrompere il digiuno, ma un Lewis Hamilton meno veloce, ma più astuto, era riuscito a prendersi un successo che appariva molto difficile da ottenere dopo i quattro decimi di ritardo presi in qualifica.

In questo 2022, i favori del pronostico sono tutti per l’olandese, che si è finalmente tolto la grande pressione di dover mettere le mani su un titolo mondiale. Super Max ha riportato il #1 in griglia, cosa che non accadeva dal 2014 con Vettel, sempre su una Red Bull. Sarà curioso capire per quanti anni l’orange riuscirà a tenerselo stretto.

F1, Adrian Newey elogia Max Verstappen

Sia Sebastian Vettel che Max Verstappen devono molto ad Adrian Newey, il geniale progettista della Red Bull che rientra tra gli ingegneri più vincenti della storia della F1. Il tecnico britannico arrivò alla corte di Christian Horner alla fine del 2006, portando in pochi anni il team a dominare la scena.

Chi conosce Newey sa che si tratta di una persona estremamente riservata e non troppo incline a ricevere complimenti, un gran timidone insomma. Nel corso di un’intervista concessa a “RacingNews365“, l’ingegnere britannico ha parlato di un aspetto relativo a Verstappen di cui non tutti sono a conoscenza.

Max è un perfetto esempio di un pilota moderno. Naturalmente, se si guarda all’era di tutti coloro che raccoglievano i dati, c’era solo una cosa su cui gli ingegneri potevano fare affidamento. Questo era il feedback del pilota. Ciò che il pilota doveva dire che era così è estremamente importante. Ora, con tutti i dati, potresti dire che non ne hai più bisogno. Secondo me, è diverso. I dati ti dicono che cosa sta facendo l’auto, ma non perché

È qui che entra in gioco il pilota. Il suo feedback è estremamente importante, perché si tratta di collegare le due cose. Il feedback di Max è particolare. No, lui non ti dice: “devi rendere un po’ più rigide le sospensioni all’anteriore”, ma ti dice, usando anche dei dettagli fantastici cosa fa esattamente la macchina. Questo è indispensabile per un ingegnere“.

Il mondo della F1 ha ancora tanto bisogno di Newey, che lo scorso anno è stato anche vittima di un terribile incidente in bicicletta che lo ha tenuto a lungo lontano dalle piste. Le nuove regole potrebbero incoronarlo per l’ennesima volta il re dei progettisti, con buona pace dei suoi avversari.

Author: editor

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