ecco cosa l’ha portato alla vittoria

Enea Bastianini balza alle cronache con la prima vittoria in MotoGP a Losail. Il pilota romagnolo svela alcuni interessanti retroscena.

La vittoria di Enea Bastianini in Qatar ha regalato grandi emozioni al suo team Gresini Racing e ai tifosi della MotoGP. Nessuno si aspettava una sua vittoria nella gara di esordio stagionale, neppure dopo la prima fila conquistata nelle qualifiche. Allo spegnimento dei semafori ha perso qualche posizione, ma è sempre rimasto incollato alle prime posizioni, battagliando con le Suzuki, con Marc Marquez e Pol Espargarò, con la KTM di Brad Binder.

Enea Bastianini (foto Ansa)
Enea Bastianini (foto Ansa)

Una prestazione madornale in sella ad una Ducati Desmosedici GP21 già ben collaudata, che non ha richiesto di spendere tempo per provare troppi aggiornamenti. Si attendeva una nuova carena aerodinamica in Qatar, ma non è arrivata (forse fortunatamente). Mentre gli altri piloti con moto ufficiale hanno sofferto sulla pista di Doha, il romagnolo ha messo tutti in ginocchio, con una rimonta super sulla Honda di Espargarò, guadagnando un secondo e mezzo in tre giri, fino al sorpasso a tre giri dal traguardo. “Non avevo nessun piano“, ha ammesso il ‘Bestia’ a Speedweek.com.

Bastianini in MotoGP senza pressione

Fino alla scorsa stagione Enea Bastianini ha lamentato problemi sul giro secco, nelle qualifiche, spesso non riuscendo ad accedere alla Q2. Per la prima volta è scattato dalla prima fila e ha ottenuto la prima vittoria. “Nella prima parte di gara ero 4° o 5°, ho dovuto conservare le gomme ed è stata la ricetta giusta“, ha detto Enea. “Da quando ho esordito nel Mondiale nel 2014 sono cambiato molto. Prima ero molto aggressivo e ora sto cercando di essere molto calmo, non serve essere nervosi nello sport. In questo momento tutto sta funzionando molto bene“.

Un altro asso nella manica dell’ex campione Moto2 è il suo manager Carlo Pernat, figura storica all’interno del paddock, che ha subito intuito il suo grande talento. “E’ una persona fantastica, che sa motivare i ragazzi della squadra e dice sempre che sono il più veloce“. Ma ora che approderà al Mandalika Circuit da leader provvisorio del campionato avvertirà la pressione? “Nella mia squadra non c’è nessuna pressione, perché non sono nel team factory e sono sicuro che saranno gli altri piloti ad avvertirla, quelli che hanno la moto del 2022. In futuro questo potrebbe cambiare, ma al momento non ho linee guida importanti“.

Author: editor

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