ecco dove vanno più forte

La F1 è tornata in pista sul tracciato di Barcellona per i primi test pre-stagionali. Vediamo come si comportano i top team in Spagna.

Il mondo della F1 torna a fare sul serio in quel di Barcellona, dove è in corso la seconda giornata di test invernali dopo l’esordio di ieri. La Ferrari è attualmente al comando con Carlos Sainz, che nel primo turno aveva concluso terzo alle spalle di Charles Leclerc e del battistrada Lando Norris.

F1 Ferrari e Red Bull (Twitter)
F1 Ferrari e Red Bull (Twitter)

Il britannico è stato il più veloce nella prima giornata girando in 1’19”568, ritoccando un paio di volte il proprio primato. Lando ha inanellato 103 tornate, risultando molto attivo. Come anticipato, al secondo posto c’è il monegasco che è arrivato ad un 1’20”165 in mattinata, completando 80 passaggi ed ottenendo il proprio best lap con gomma C3.

In casa Ferrari c’è una discreta dose di ottimismo visti i tanti chilometri percorsi dalla nuova F1-75, che ha messo insieme 153 passaggi, dal momento che Sainz ne ha effettuati 73 saltando in macchina nel pomeriggio. Lo spagnolo ha ottenuto il terzo tempo in 1’20”416, stampato nel corso di un run di una decina di tornate. Anche Carlitos ha siglato la propria miglior prestazione con la mescola C3.

La coppia delle Mercedes segue il trio di testa, con le due F1 W13 in quarta e quinta posizione con George Russell e Lewis Hamilton. Le frecce d’argento totalizzano 127 passaggi, 77 per il giovane britannico che ha girato al mattino e 50 per il sette volte campione del mondo che è salito a bordo dopo la pausa pranzo. Russell ha stampato un 1’20”784 con mescola C3, la stessa utilizzata dal compagno di squadra che non è andato oltre un 1’20”929.

La monoposto più seguita era ovviamente la Red Bull RB18, che ha esordito affidata a Max Verstappen. Il neo-campione del mondo ha chiuso nono in 1’22”246 con mescola C2, quella a banda bianca. L’olandese ha girato più di tutti, portando a termine ben 147 passaggi e dimostrando un’affidabilità già a prova di bomba per la monoposto di Adrian Newey.

Come ben sappiamo, è troppo presto per parlare di prestazioni assolute, ma un dato è già estraibile da queste prime 8 ore di test: non c’è stata neanche una bandiera rossa, il che indica che le vetture, nonostante un concetto totalmente nuovo, non hanno avuto alcun problema tecnico. Un plauso va anche ai piloti, che a parte un’escursione di Verstappen ed un paio di testacoda non hanno causato incidenti e sospensioni inattese della sessione.

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F1, Red Bull e Ferrari già in lotta

I tifosi vorrebbero vedere subito le squadre sfidarsi per il primato, mettendo le gomme più morbide e vedere chi ne ha di più. Ovviamente, i team di F1 questo non possono permetterselo, principalmente per due motivi: il tempo a disposizione non è molto, ed ogni secondo va sfruttato per raccogliere informazioni utili dal punto di vista aerodinamico.

Il secondo è relativo alle squadre avversarie, a cui ognuno vuole tenere nascosto il proprio valore. Cercare un time attack adesso, con poco carico di benzina e mescola C5, significherebbe scoprire le carte e dare un’idea alla concorrenza della forza della propria monoposto. Una cosa del genere potrebbe accadere in Bahrain, nelle ultime giornate di test, anche se la verità la scopriremo solo sabato 19 marzo in qualifica.

Da un’analisi svolta da Roberto Chinchero sulle colonne di “Motorsport.com“, sono emersi alcuni dati interessanti, seppur da prendere con le pinze. Nella sessione pomeridiana, la Ferrari di Carlos Sainz e la Red Bull di Max Verstappen si sono trovati molto vicini durante un long run, con lo spagnolo che risultava costantemente più rapido di tre decimi nel primo settore, mentre l’olandese recuperava questo gap nel terzo.

Viste le ultime stagioni di F1, tralasciando il biennio appena conclusosi, dove la Ferrari si ritrovava a correre con una power unit castrata nella potenza, uno scenario simile non sorprenderebbe troppo: la RB18 potrebbe essere un vero e proprio missile nei settori lenti, mentre la F1-75 ha puntato molto su un motore potente, dopo un periodo di sofferenza da questo punto di vista.

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Ciò che sperano i tifosi è che la rossa abbia a disposizione anche un gran telaio, che ad oggi è la cosa più importante in una monoposto. C’è già chi teme una SF90-bis, vettura imprendibile sugli allunghi ma molto difficile da portare al limite nel misto. Come detto, si tratta solo delle prime schermaglie, nulla da prendere troppo sul serio.

Author: editor

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