il gesto fa commuovere tutti

La Ferrari è uno dei marchi più importanti del mondo e ogni suo gesto ha un grosso risalto mediatico che permette di parlare di grandi temi.

Il mondo dei motori è decisamente uno dei più influenti e che con la sua sola presenza e con una frase detta o fatta nel modo giusto può cambiare completamente il pensiero di una serie incredibile di persone e quello che sta accadendo in questo momento tra Russia e Ucraina è una di quelle situazioni a dir poco spinose e complicate che meritano a una risoluzione e una maggiore chiarezza.

Chi ha deciso di esporsi in maniera forte e chiara è stata la Ferrari che con una serie di iniziative ha deciso di rompere gli indugi e di effettuare un’iniziativa davvero molto lodevole in favore del popolo ucraino che in queste ultime ore sta vivendo nell’assoluto terrore e nella paura che tutto ciò che è stato creato possa essere rapidamente distrutto.

Ferrari (Ansa Foto)
Ferrari (Ansa Foto)

Quando si pensa alla F1 è normale che tutti indentifichino la Ferrari come vettura dominante e primaria, perché è stata l’unica nella storia a partecipare a tutti i Mondiali dal 1950 a oggi ed è anche quella che più di tutte è riuscita a ottenere titoli sia per quanto riguarda il discorso relativo ai piloti che per i costruttori.

In questi ultimi anni la situazione è stata sicuramente molto più complicata e non è stato possibile creare una Scuderia di livello mondiale in grado di tornare al vertice come in passato, ma nel 2022 sembra proprio che la Rossa di Maranello potrà tornare ai vecchi fasti di un tempo e intanto non ci si può di certo lamentare di come siano i test di Barcellona.

La Rossa però è un’azienda che non guarda solamente al mondo delle corse, ma è attenta in ogni forma di vendita e di marketing che possa in tutti i modi far sì che la propria azienda possa essere vista come una forza trainante nel mondo dell’automobilismo e che possa trasmettere anche un messaggio che sia quanto più possibile di pace e speranza.

È proprio per questo motivo che da Maranello si è deciso di staccare un assegno da un milione di euro da devolvere in beneficenza alla popolazione ucraina che in questo momento è stata vilmente attaccata e che dunque deve difendersi nel miglior modo possibile e come può, ma non è di certo cosa facile.

L’attacco russo è stato netto e improvviso ed è molto complicato pensare a una lieta e rapida fine del conflitto armato e per questo motivo si può solamente sperare che tutto questo finisca al più presto e possa tornare la pace tra i due popoli.

La Ferrari apertamente a favore dell’Ucraina, chiusi i rapporti con la Russia

La Ferrari ha deciso però non solo di aiutare economicamente con una donazione il popolo ucraino, ma la sua idea più importante da un punto di vista pratico è stato quello di togliere i suoi stabilimenti in Russia, terra dove ci sono stati indubbiamente tanti interessi commerciali, ma la Rossa ha saputo andare oltre.

A parlare in maniera chiara e netta della situazione che sta colpendo l’Est Europa e di come si sia schierata la Ferrari è stato ben spiegato dal dirigente Benedetto Vigna che in un comunicato stampa ufficiale ha dichiarato questo.

Sosteniamo tutti in Ucraina che sono stati colpiti da questa crisi umanitaria. Ci auguriamo che un dialogo possa essere avviato presto e che si possa trovare una soluzione pacifica, ma non possiamo rimanere indifferenti a tutte le persone che stanno soffrendo. Il nostro pensiero e il nostro sostegno vanno a loro. Facciamo la nostra parte”

A Maranello dunque adesso bisognerà capire anche finirà con il discorso legato allo sponsor russo Kaspersky e cosa succederà a uno dei tre piloti di riserva, ovvero Schwartzman di origine russa, ma in questo momento è chiaro a tutti come qualsiasi discorso meramente sportivo venga declassato e non possa essere di primaria importanza.

In questo momento la priorità è la fine di un conflitto bellico che porterà solamente a grandi problemi economici tra le varie potenze europee e i primi rialzi dei prezzi sono già visibili a tutti e per questo motivo, al termine del conflitto, non ci saranno né vinti né vincitori ma solamente una serie infinita di nuovi poveri e a questo punto bisognerebbe dire basta.

La situazione è davvero molto drammatica e la Ferrari ha fatto un grande gesto molto coraggioso decidendo di non rimanere indifferente e di intervenire fin da subito con un gesto chiaro e forte.

Author: editor

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