in Aston Martin c’è aria di tempesta

Szafnauer, ex team principal dell’Aston Martin, critica Lawrence Stroll per la sua gestione della scuderia di F1.

Il 2021 dell’Aston Martin è stato sicuramente sotto le aspettative, dopo che l’anno precedente la squadra era riuscita a sorprendere. Nel 2020, quando si chiamava ancora Racing Point, erano arrivati quattro podi e un quarto posto finale nella classifica costruttori.

Otmar Szafnauer, ex Aston Martin
Otmar Szafnauer (Ansa Foto)

Vero che c’erano state delle polemiche sul fatto che la monoposto fosse praticamente una “copia” della Mercedes dell’anno precedente, però la scuderia era riuscita a stare con abbastanza costanza in top 10 nelle gare. Sergio Perez aveva persino vinto una gara nel rocambolesco Gran Premio di Sakhir.

Con queste premesse Sebastian Vettel era sicuro che, una volta lasciata la Ferrari, avrebbe potuto vivere una stagione da protagonista con la nuova scuderia. Invece, per sua stessa ammissione, il Mondiale di F1 2021 è stato sotto le aspettative. Ha comunque ottenuto un podio a Baku e un altro gli è stato tolto in Ungheria per un’irregolarità che riguardava il carburante rimasto nel serbatoio.

Aston Martin, Szafnauer contro Lawrence Stroll

Lawrence Stroll, proprietario dell’Aston Martin, ha grandi ambizioni per il futuro e ha dichiarato di puntare a lottare per il titolo di Formula 1 nei prossimi anni. Ha investito molto nelle strutture e nel reparto tecnico per disporre di una squadra di primo livello. Inoltre, sono state stipulate partnership molto importanti come quella con il colosso saudita Aramco, nuovo title sponsor.

Tra i vari cambiamenti apportati per il 2022 c’è anche la presenza di un nuovo team principal, ovvero Mike Krack. Quest’ultimo è andato a sostituire Otmar Szafnauer, che al termine dello scorso campionato se n’è andato e ha firmato con l’Alpine.

Szafnauer in un’intervista concessa a F1 TV ha spiegato che non condivideva più il modo di gestire il team da parte di Stroll: “La Chiesa Cattolica ha un solo Papa, quando ne hai due le cose non funzionano bene. Penso fosse ora di lasciare l’Aston Martin con il suo unico Papa. Il proprietario e il capo che avevo prima non volevano microgestire tutto, mi lasciavano lavorare“.

Il nuovo team principal dell’Alpine non era più a suo agio nel lavorare per Stroll e anche nell’avere Martin Whitmarsh (CEO Aston Martin F1) sopra di lui. Figure un po’ troppo ingombranti a suo avviso e che non gli permettevano di svolgere il suo incarico come piace a lui.

Szafnauer mette in evidenza come fosse diverso il modo di intendere il ruolo di proprietario da parte di Vikay Mallya, colui che aveva fondato la Force India (divenuta poi Racing Point e infine Aston Martin) e con il quale si era trovato bene: “Veniva in fabbrica quattro volte l’anno e poi lo rivedevo nei circuiti. Il 98% del lavoro non si fa in pista, ma in fabbrica, è lì dove succede tutto. C’era un modo diverso di lavorare“.

La posizione dell’ingegnere rumeno è chiara. Preferisce che un team venga gestito in maniera differente da come succedeva in Aston Martin, dove evidentemente ha avvertito troppe interferenze. Ora la sua concentrazione è sull’Alpine, che vuole portare ad alti livelli in Formula 1.

Author: editor

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