la Mercedes è già avvisata

La Ferrari ha optato per un progetto estremo e che si differenzia nettamente dalla concorrenza. Scopriamone alcuni particolari.

La Ferrari F1-75 è un modello molto coraggioso, frutto di un lavoro iniziato quasi due anni fa. LGli ultimi due anni sono stati molto deludenti per la Scuderia modenese, con appena otto podi e due pole position conquistate a fronte di zero vittorie. Per questo motivo, la rivoluzione tecnica ed il ritorno dell’effetto suolo rappresentano la miglior opportunità per pensare di recuperare terreno su Red Bull e Mercedes, diventate inarrivabili nel 2021.

Ferrari F1-75 (Twitter)
Ferrari F1-75 (Twitter)

Dando un’occhiata alla nuova F1-75, è subito evidente agli occhi che si tratta di un progetto estremo. Il muso si basa su un concetto che non si era mai visto in passato, e che non è apparso neanche sulle altre vetture presentate in questi giorni: la forma è tondeggiante, ma poi diviene appuntito nella parte conclusiva, per ridurre la sezione e la resistenza all’avanzamento e risulta piuttosto profondo nella parte più bassa.

Anche l’ala anteriore si differenzia dalla concorrenza, dal momento che è composta da quattro flap dove la corda del profilo anteriore va a ridursi verso il flap mobile, quello più piccolo. Parlando delle sospensioni, è confermato il push rod anteriore, che smentisce dunque l’idea del pull rod, apparso invece sulla McLaren. Quest’ultimo schema viene utilizzato per la sospensione posteriore.

L’airbox è di forma triangolare e riprende il concetto della Ferrari SF1000 del 2020, risultando però ancora più stretto ed evoluto. L’ingresso delle pance è molto alto e stretto, non assumendo la forma quadrata che si è vista sull’Aston Martin e sull’AlphaTauri. Se si vuole trovare un difetto, almeno visivamente, lo si associa alla zona delle pance.

Esse sono infatti molto grandi, il che potrebbe causare qualche ingombro di troppo ai flussi d’aria. Sotto alla fiancata si nota un canale che va ad alimentare la zona a Coca-Cola, dove avviene un’importante rastremazione. Come anticipato, sono confermate le branchie stile Aston Martin tra cofano e pance, in una zona dove si è scavato molto per permettere un miglior flusso.

Tuttavia, è bene sottolineare che le nuove monoposto sono di concezione molto diversa rispetto a quelle del 2021, dove era praticamente obbligatorio disporre di pance strette. Il ritorno dell’effetto suolo e dei due canali Venturi rende la zona del fondo piatto quella in cui si farà la differenza, ma che rimarrà ovviamente oscurata alla nostra vista.

F1, Norris copia Hamilton? Il giovane fenomeno a scuola dal campione

Ferrari, le pance enormi proteggono il motorone

La Ferrari ha puntato su un motore Superfast che, almeno al banco, ha dato dei risultati sorprendenti. La potenza e l’affidabilità hanno pienamente soddisfatto l’entourage diretto da Mattia Binotto, che punta a ritrovare le prestazioni della power unit che equipaggiava la SF90 del 2019.

Il crollo degli ultimi due anni che ha colpito il Cavallino lo si deve, in maniera specifica, all’accordo segreto con la FIA che ha castrato la potenza del motore di Maranello, ma che oggi dovrebbe essere completamente recuperata. Le forme imponenti delle pance, stando a quanto riportato da “Motorsport.com“, sarebbero state scelte per “proteggere” i 1000 cavalli del propulsore, ma anche per un altro motivo.

In base a quanto trapelato dai corridoi della Gestione Sportiva della Ferrari, gli studi parlano di un 7% di efficienza aerodinamica in più emersa a favore della F1-75 con pance maggiorate rispetto a quella che si avvicinava al concetto della Mercedes. La W13 ha infatti optato per delle fiancate corte e strette, che lasciano spazio ad un marciapiede situato sopra al canale Venturi.

Mercedes, Wolff fa il tifo per la Ferrari: “Ci è mancata”

La freccia d’argento potrebbe riprendere il concetto delle branchie visto tra le pance ed il cofano motore della rossa, dal momento che a Brackley c’è qualche incertezza sul sistema di raffreddamento. I test di Barcellona, dove le temperature saranno miti, saranno subito un bel banco di prova per l’affidabilità delle nuove vetture.

Author: editor

Leave a Reply

Your email address will not be published.