l’ex campione non ha dubbi sul Cavallino

La nuova Ferrari è stata tra le monoposto che maggiormente hanno incuriosito tifosi ed addetti ai lavori. Un ex pilota è molto fiducioso.

In casa Ferrari si guarda con cauto ottimismo all’avvio del mondiale, fissato per domenica 20 marzo in Bahrain. In questo momento, le squadre si stanno imbarcando per il paese del Medio Oriente, dove scatteranno i test venerdì prossimo. Sul tracciato di Sakhir scenderanno in piste le ultime versioni delle monoposto, rivedute e corrette per il primo appuntamento stagionale.

Ferrari F1-75 (ANSA)
Ferrari F1-75 (ANSA)

Coloro che dovrebbero presentare le maggiori evoluzioni sono Red Bull e Mercedes: stando a quanto si apprende, la RB18 è quella che ha girato con i maggiori carichi di benzina a Barcellona, senza mai montare le gomme più morbide per andare a caccia del tempone. La W13, al contrario, ha piazzato una doppietta nell’ultima giornata, ma senza forzare eccessivamente. Sulla freccia d’argento è atteso un gran lavoro, a tal punto da far parlare gli esperti di versione B, come accaduto nel 2019.

La Ferrari, viceversa, non porterà enormi novità, ma lavorerà per iniziare a scoprire meglio il potenziale della nuova F1-75. La Rossa è stata la più attiva in pista sul tracciato catalano, con ben 439 tornate inanellate ed oltre 2000 chilometri messi in cascina. Nessun’altra squadra ha coperto 400 giri.

Alla fine della tre giorni di test, Carlos Sainz è risultato nettamente il più attivo in assoluto, con ben 236 giri totalizzati, pari a circa 1100 chilometri coperti. Alle sue spalle si piazza la McLaren di Daniel Ricciardo, fermatosi a quota 212. Il terzo posto in questa speciale classifica è appannaggio della Mercedes di George Russell, che ne ha totalizzati 209.

Come detto, i primi indizi sulla nuova vettura ad effetto suolo progetta a Maranello sono molto positivi, soprattutto per quanto riguarda la potenza della power unit e l’affidabilità. Tuttavia, per cantare vittoria è ancora presto, perché il potenziale delle vetture non è stato realmente svelata.

Charles Leclerc ha detto che nei test, come ben sappiamo, i tempi contano meno di zero, ma sarà interessante capire quale sarà l’approccio del Cavallino in Bahrain, quando mancherà solo una settimana all’inizio del mondiale. Quel che è certo è che la Scuderia modenese si è presa dei rischi importanti per presentare un’auto rivoluzionaria, nella speranza che i risultati diano ragione all’entourage di tecnici diretto da Mattia Binotto.

Ferrari, Damon Hill è stregato dalla nuova rossa

La Ferrari e la Red Bull sono le due vetture che hanno maggiormente fatto parlare di loro. La RB18 è un gioiello di aerodinamica, che ha puntato su un lavoro certosino nella zona dei sidepod e sulla sospensione anteriore a schema pull rod. La F1-75 scommette su delle fiancate molto larghe e flessibili, ma anche su un muso che potrebbe fare scuola.

La potenza, come detto, potrebbe aiutare molto la rossa, grazie al motore Superfast su cui si è investito moltissimo nell’ultimo anno. Uno dei più colpiti dalle forme della Ferrari è Damon Hill, campione del mondo con la Williams nel 1996. Il figlio d’arte ha commentato la nuova rossa durante la sua partecipazione al podcast “F1 Nation“.

Queste fiancate, questa carena, sono dettagli unici, su cui nessuno ha puntato quest’anno. La F1-76 è fenomenale.L’asse anteriore sembra muoversi in una direzione diversa rispetto all’asse posteriore. Quello che voglio dire è che nessuno sa dove le squadre si trovano realmente alla luce dei nuovi regolamenti. Ma una cosa è certa: ci sono molte differenze tra le auto in griglia e questo è un dato molto positivo“.

Tale aspetto ha fatto molto felici i fan ed i piloti. Si temeva che le nuove auto potessero essere tutte uguali tra di loro a causa delle regole molto stringenti, ma in realtà vediamo tante filosofie differenti. Tra poche settimane scopriremo finalmente quale dei team avrà imboccato la strada più giusta.

Author: editor

Leave a Reply

Your email address will not be published.