Luca Marini si sente peggio di Jorge Lorenzo: “In Ducati mi odieranno”

Marini molto contento del feeling con la Ducati Desmosedici GP22 nel test in Indonesia.

A sorpresa è stato di Luca Marini il miglior tempo nella seconda giornata di test MotoGP al Mandalika International Street Circuit. Il fratello di Valentino Rossi si è messo dietro Marquez Marquez e tutti gli altri.

Luca Marini
Luca Marini (foto Mooney VR46 Racing Team)

La sua prestazione è sicuramente un segnale incoraggiante in vista della stagione 2022. Dopo un primo anno molto difficile da debuttante nella categoria, il pilota marchigiano ha voglia di dimostrare il suo vero valore. Avendo più esperienza alle spalle può avere un rendimento migliore rispetto al 2021.

Anche ai tempi della Moto2 aveva avuto dei problemi iniziali e successivamente è riuscito a mostrare di che pasta è fatto. Disponendo di una Ducati Desmosedici GP22 e correndo per un team che conosce molto bene come quello VR46 Racing, il potenziale per fare bene non gli manca.

MotoGP, Pol Espargarò rischia il posto in Honda? Ecco la situazione

MotoGP, la battuta di Luca Marini su Jorge Lorenzo

Luca Marini è decisamente soddisfatto delle sensazioni che ha in sella alla Ducati versione 2022 in Indonesia vede progressi costanti che lo fanno ben sperare: “Fin da subito abbiamo lavorato bene. Il feeling migliora con il passare dei giri e sento di avere un buon potenziale con questa moto. C’è del lavoro da fare per poter guidare più comodamente, perché perdo un po’ in rettilineo”.

Il pilota di Urbino cercherà di trovare una posizione migliore in sella, così da essere più efficace alla guida e avere meno problemi anche sul dritto. Essendo alto 1,84 metri è normale che ci possa essere qualche difficoltà e la necessità di intervenire in termini di ergonomia.

Marini si è anche paragonato a Jorge Lorenzo per un motivo preciso: “È incredibile, penso di essere peggio di Jorge Lorenzo. Chiedo tante cose – riporta As.com – e magari in Ducati mi odiano”.

Il cinque volte campione del mondo al tempo del suo passaggio in Ducati fece diverse richieste per adattarsi dalla Desmosedici GP. Dopo tanti sulla Yamaha M1, non era facile per lui essere forte con una moto completamente diversa. Normale chiedere alcune modifiche che lo facessero sentire più a suo agio. Una novità che fu importante per lui fu l’introduzione di un nuovo serbatoio.

Luca Marini già innamorato della Ducati: le sue parole fanno sognare

Comunque Marini si sente più comodo adesso rispetto al 2021 “perché la GP22 – spiega – ha un po’ più di più spazio e questo è fantastico”. Con il team Mooney VR46 Racing cercherà di fare ulteriori miglioramenti sul posizionamento, così da trovare magari anche qualche progresso in termini di tempi sul giro.

Author: editor

Leave a Reply

Your email address will not be published.