Per Alesi il 2022 è già deciso

I test invernali e le prime qualifiche della stagione di F1 in Bahrain hanno esaltato i fan della Ferrari. Tra questi l’ex pilota Alesi. 

La prima gara del campionato non si è ancora disputata, eppure qualcuno sembra aver già maturato delle certezze sul valore delle monoposto. Se in molti avevano ipotizzato che nel corso dell’inverno le Frecce d’Argento si fossero nascoste per non mostrare da subito le proprie carte, l’avvio del weekend sul circuito di Sakhir, ha palesato che, al contrario, potrebbero non esserci proprio. In poche parole, che difficilmente saranno della partita in questo mondiale.

Ferrari, Jean Alesi (Ansa Foto)
Jean Alesi (Ansa Foto)

All’opposto chi è parsa in forma tra il Montmelo e il Bahrain, ovvero la Ferrari, si è confermata quale scuderia più costante e competitiva. Un passo avanti gigantesco rispetto al recente passato, tale da far sussultare i cuori degli amanti del team italiano.

Per l’ex pilota è un sogno che si avvera

Dopo tante criticità e momenti travagliati, il Cavallino potrebbe aver trovato finalmente il bandolo della matassa ed essersi sbloccata. Ciò significa che la pole position firmata da Leclerc nel giorno della festa del papà, potrebbe rappresentare la prima di tante gioie rosse.

Fino a quando non vai in qualifica, c’è sempre un po’ di tensione. Adesso però posso finalmente dirlo, Mattia Binotto e la sua squadra hanno fatto un grande lavoro. Quando dicevano che avevano sacrificato il 2021, non era una scusa, è stato davvero così“, le parole emozionate di Jean Alesi a La Gazzetta dello Sport.

Secondo il francese pure il fatto che la sessione non sia stata influenza da eventi sfortunati per la concorrenza ha conferito valore al risultato ottenuto dal monegasco. In più non va dimenticato il contributo di Sainz, terzo.

Entrambi meritano un 10 perché lavorano bene insieme e sanno fare gruppo“, ha analizzato. “Charles è velocissimo sul giro secco, mentre Carlos è meticoloso nella preparazione della corsa“.

Guidabile e bilanciata la F1-75 dà l’idea di solidità. Non lo stesso si può dire della Mercedes. “A meno che i tedeschi vadano a Lourdes, è dura che possano recuperare”, ha aggiunto, bocciando comunque la convinzione di chi immagina Russell in grado di infastidire Hamilton.

Per il 57enne il duello iridato sarà dunque storia tra il #16 e Verstappen. Anche non è da escludere qualche bella sorpresa da parte di Haas e Alfa Romeo, dotate di motore Ferrari.

Avevano annunciato di aver trovato il modo di recuperare i cavalli persi per via della nuova benzina e lo hanno dimostrato. Unica nota stonata è la mancanza di un driver italiano. Giovinazzi sarebbe stato in grado di fare il lavoro di un Magnussen“, ha concluso con rammarico.

Author: editor

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