Red Bull, nuova bordata alla Renault: parole velenose

In Red Bull ancora grande euforia per il titolo piloti 2021 e soddisfazione per la partnership con Honda. Renault dimenticata ormai.

Era dal 2013 che la Red Bull non si imponeva nel Mondiale piloti di F1. Otto anni dopo Sebastian Vettel, è stato Max Verstappen a riportare la scuderia di Milton Keynes in trionfo. Un successo diverso da quello di allora, senza dubbio.

Helmut Marko
Helmut Marko (GettyImages)

Se Vettel in quell’ultimo titolo conquistato aveva dominato il campionato, invece il driver olandese se l’è dovuto sudare fino all’ultima gara. Anzi, all’ultimo giro. Come tutti ricorderanno, proprio nel finale del Gran Premio di Abu Dhabi c’è stato il sorpasso decisivo su Lewis Hamilton.

Al netto delle discussioni e delle polemiche sull’operato di Michael Masi, deve essere qualcosa di incredibile vincere un Mondiale all’ultimo giro. Verstappen è passato dal vedere il suo rivale dominare la corsa e avere ormai le mani sul titolo a superarlo e a regalarsi la realizzazione di un grande sogno.

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Red Bull F1, Marko parla di Honda e Renault

Red Bull per il trionfo del 2021 deve ringraziare anche Honda, che si è rivelato un ottimo fornitore di motori. La scommessa fatta ha pagato e non era scontato. La partnership tra la casa di Tokio e la McLaren non aveva funzionato, quindi non era facile prevedere che la scuderia anglo-austriaca avrebbe avuto sorte migliore. Invece le cose sono andare per il verso giusto.

Helmut Marko, super consulente della Red Bull, in un’intervista concessa ad Autorevue ha dichiarato quanto segue: “Sapevamo che non avremmo vinto campionati con i motori Renault. Comunque Max ha sempre supportato la squadra. Lo abbiamo sempre tenuto informato dei nostri piani quando abbiamo deciso di passare a Honda. Era sempre aggiornato”.

Marko è sicuro che rimanendo con le power unit Renault il team non sarebbe riuscito a tornare a vincere. Anche se con il motorista francese erano arrivati i quattro precedenti titoli, ormai tra le parti si era rotto il rapporto e non c’era più fiducia. Molti ricorderanno le critiche che la Red Bull aveva fatto sui propulsori Renault prima di firmare con Honda.

Il manager austriaco ha grande fiducia anche per il 2022, anno nel quale ci sarà un grande cambiamento del regolamento tecnico e partirà anche il congelamento dello sviluppo del motori: “Penso che siamo sulla strada giusta e potremo lottare di nuovo per il titolo. Penso che il nostro principale concorrente sarà Mercedes”.

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Vedremo se il duello sarà ancora tra Red Bull e Mercedes oppure ci saranno novità. la Ferrari ha grande voglia di inserirsi nella lotta, così come le altre più importanti scuderie della griglia della F1.

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