sarà superiore a Mercedes e Red Bull

Cosa potrà fare la Ferrari nel Mondiale 2022 è la domanda che si pongono tutti. Per il due volte iridato Fittipaldi ci sarà un colpo di scena.

Si avvicina sempre di più il 17 febbraio, ovvero il giorno in cui vedremo per la prima volta la Ferrari della rivoluzione tecnica. Se la RB18 mostrata sul web questo mercoledì ha lasciato l’amaro in bocca in quanto del tutto simile al prototipo esposto sulla griglia di Silverstone dalla FIA, l’attesa per la nuova F1-75 è altissima dal punto di vista estetico, ma soprattutto della prestazione.

Carlos Sainz, Ferrari (Getty Images)
Carlos Sainz, Ferrari (Getty Images)

D’altronde i vertici del Cavallino hanno fatto di tutto per caricare di aspettative il campionato che vedrà il ritorno alle vetture ad effetto suolo. Durante il 2021 il boss Mattia Binotto non ha fatto altro che ripetere che le nuove regole avrebbero aiutato il team a risalire la china così da poter lottare di nuovo per il titolo, salvo poi, forse per scetticismo, sfiducia o scaramanzia, ridimensionare le proprie dichiarazioni.

Per il manager di Maranello sarà già un successo per vincere alcune gare. Un target decisamente meno alto ed edificante rispetto a quello sbandierato come un mantra prima della volata finale della scorsa stagione.

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In realtà non tutti credono alle ultime parole dell’ingegnere. Anzi, al contrario, c’è chi è piuttosto ottimista circa il potenziale recupero e aggancio della Rossa alle varie Red Bull e Mercedes.

Pizzicato proprio sul tema Cavallino dalla stampa inglese Emerson Fittipaldi, campione del mondo nel 1972 e nel 1974, ha addirittura sostenuto che in Bahrain il prossimo 20 marzo potrebbe rivelarsi la squadra da battere.

Hanno lavorato moltissimo e per lungo tempo sulla vettura al debutto al Montmelo, quindi potrebbero esserci delle sorprese“, il suo commento. Ad aiutare i colpi di mano e di scena un regolamento rivisto dalla A alla Z.

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Il vero vantaggio sarà di chi avrà saputo interpretare al meglio la normativa. In ogni caso non si avranno certezze fino alla prima qualifica“, ha analizzato escludendo che durante i test invernali si potrà capire qualcosa. “In quei frangenti non si sa mai se la macchina è a pieno carico. Inoltre anche le condizioni del tracciato hanno una grossa influenza“, ha concluso la propria riflessione, nel complesso fiducioso in merito al destino di Leclerc e Sainz nella sfida contro i big.

Author: editor

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