scovato il punto debole del campione?

Il Mondiale di Max Verstappen è partito nel peggiore dei modi, con zero punti e un ritiro che ha fatto discutere dato un chiaro dettaglio.

La F1 è iniziato nello scorso weekend in Bahrain e lo ha fatto subito nella maniera più incredibile e spettacolare possibile, per questo motivo le attese per poter vedere una grande stagione ci sono tutte, con l’osservato speciale in questa situazione che è sicuramente il campione del mondo in carica Max Verstappen che è partito nel peggiore dei modi.

In molti sono convinti che la Red Bull di quest’anno sia la monoposto in assoluto migliore in tutto il circuito e dunque ha creato non poche perplessità quel ritiro negli ultimi giri, con un ex pilota che ha notato un particolare non di poco conto che potrebbe davvero rivelarsi fatale in futuro per la conferma al titolo mondiale.

Max Verstappen Red Bull (Ansa Foto)
Max Verstappen Red Bull (Ansa Foto)

Il Mondiale di F1 è appena iniziato e le emozioni non sono di certo mancate già in Bahrain, con la Ferrari che è riuscita a tornare alla vittoria che mancava dal 2019, riuscendo addirittura a mettere in sequenza una doppietta favolosa con Leclerc primo e Sainz secondo.

A questo punto sembra davvero impossibile non tenere in considerazione la Rossa per la vittoria finale e dunque Max Verstappen non avrà più soltanto la Mercedes come rivale principale, perché non vi è dubbio alcuno che a Stoccarda stanno cercando di risolvere i problemi iniziali e saranno sicuramente anche loro della partita, ma dovrà anche fare i conti con il monegasco.

La situazione in casa Red Bull è stata decisamente complicata in questo primo GP soprattutto da un punto di vista della tenuta dei motori, infatti Verstappen, Perez e anche l’Alpha Tauri di Gasly hanno dovuto alzare bandiera bianca prima ancora della fine della gara e dunque i sospetti che in casa Honda non tutto funzioni per il meglio sono diventati sempre più insistenti.

Non è però solo di motore che si parla in casa Red Bull, perché l’ex pilota Jan Lammers ha riscontrato un problema sostanziale e molto importante, infatti per lui, il campione del mondo in carica non è stato in grado di risponderle al meglio alla ripartenza subito seguente alla Safety Car, permettendo così non solo a Leclerc di scappare via, ma anche a Sainz di avvicinarsi e poi superarlo.

“Non sto dicendo che stia facendo qualcosa di sbagliato, ma devi chiederti se fosse abbastanza intelligente da entrare. Leclerc è stato in grado di prendere lo slancio nell’ultima curva e Sainz era proprio al collo di Verstappen, perché è stato in grado di prendere l’angolo normalmente”.

Queste sono state le dichiarazioni di Lammers alla trasmissione olandese NOS, spiegando infatti come la Safety Car sia sempre stato un problema non di poco conto per quel Verstappen che avrebbe dovuto non stringere così tanto la curva, regalando così grande margine a Leclerc per andare in fuga verso il successo finale.

Max Verstappen e quelle ripartenze complicate dopo la Safety Car

In un Gran Premio come quello del Bahrain, la ripartenza dopo la Safety Car è assolutamente una grande fortuna per chi deve inseguire, dato che c’è la possibilità di prendere la scia di chi ti sta davanti e sfruttare un doppio rettilineo molto lungo, eppure non c’è mai stata la sensazione di un possibile sorpasso della Red Bull sulla Ferrari e dunque è normale iniziare a porsi delle domande.

La memoria va sicuramente alla Safety Car più famosa della carriera di Max Verstappen, ovvero quella memorabile e irripetibile di Abu Dhabi del dicembre scorso, ma se dovessimo iniziare ad analizzare in maniera cinica e spietata quella manovra, ci accorgeremmo che anche in quel caso l’azione non fu per nulla pulita.

Lewis Hamilton aveva delle gomme estremamente usurate e vecchie, mentre l’olandese aveva appena montate un treno nuovo di soft, pronte per permettergli di scattare rapidamente verso il primo posto, invece la cosa non fu per nulla immediata.

Anche in quel caso la ripartenza fu completamente ad appannaggio del 7 volte campione del mondo che riuscì anche a prendere un certo distacco prima che la troppo evidente differenze di prestazione degli pneumatici portasse al sorpasso della Red Bull.

Indubbiamente lo stesso Verstappen ha poi spiegato che in quell’occasione per lui c’è stato anche un grosso problema fisico, dato che in occasione proprio del giro più importante della propria carriera, è stato colpito da un dolore incredibile dettato da un crampo alla gamba che gli stava rendendo impossibile la l’azione offensiva per guidare al meglio la monoposto.

Si può dunque discutere di tutto e mettere sul piatto della bilancia davvero tante giustificazioni, ma non ci si può nascondere dietro a un dito, perché in questo momento è chiaro a tutti come Verstappen non abbia ancora pienamente appreso la difficile arte della ripartenza e non pensate che sia un qualcosa di poco conto.

La macchina di sicurezza ha spesso cambiato esiti che sembravano ormai essere scontati e per questo motivo, molto spesso la differenza tra la vittoria e una sconfitta passa proprio dalla capacità di saper sfruttare i dettagli e in questo caso Max ha commesso sicuramente una leggerezza che è stata ben sfruttata da Charles Leclerc che ha riportato così il grande entusiasmo in casa Ferrari.

Author: editor

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