sempre più vicino l’addio alla Ferrari?

L’Alfa Romeo sta dando un importante svolta alla sua stagione cercando di personalizzarsi e allontanandosi sempre di più alla Ferrari.

La stagione 2022 è pronta a garantire novità in ogni campo e tutte le varie Scuderie si stanno attrezzando per non farsi trovare impreparate per il via del nuovo anno e l’Alfa Romeo sta cercando un’indipendenza che potrebbe essere fondamentale.

Alfa Romeo (GettyImages)
Alfa Romeo (GettyImages)

Nel mondo della F1 la Ferrari ha un ruolo decisamente di primo piano e soprattutto tutte le monoposto che hanno vicinanza al mondo italiano devo quasi obbligatoriamente passare da Maranello.

Non ha infatti sorpreso nessuno che quando l’Alfa Romeo decise di tornare in pista nel 2019 si affidasse completamente all’organizzazione della Rossa, collaborazione che già era iniziata quando era solamente Sauber.

La vicinanza tra le due Scuderie è stata chiara e netta anche nel momento in cui c’è stato lo scambio di piloti con Leclerc in Ferrari e Raikkonen in Alfa, ma da quest’anno le cose inizieranno a cambiare.

Certamente il motore e la power unit saranno ancora di marca Ferrari, ma l’obbiettivo in Svizzera è quello di diventare via via sempre più indipendenti e già da quest’anno si stanno muovendo i primi passi.

Il team principal Fredric Vasseur ha infatti spiegato come quest’anno il cambio e sospesione posteriore saranno prodotte internamente dalla Scuderia in modo tale da allontanarsi sempre di più dall’orbita Ferrari in un sodalizio che era stato abbastanza redditizio negli anni passati, ma che è stato disastroso nel 2021.

L’Alfa infatti ha spiegato che la monoposto è strutturato in modo tale da poter subire delle modifiche nel corso della stagione e per farlo servono dei pezzi che possano essere immediatamente pronti all’uso e che soprattutto non debbano aspettare tempi e costi eccessivi.

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A Zurigo quindi stanno facendo le cose in grande e non sembra assolutamente essere un caso l’addio forzato ad Antonio Giovinazzi, uomo da sempre vicino alla Ferrari, per arrivare a Valtteri Bottas, fido scudiero di Lewis Hamilton.

Quando l’Alfa Romeo dominava in F1

Sono passati davvero tantissimi anni da quando la F1 ha iniziato a emozionare e a far palpitare i cuori di milioni di appassionati in tutto il mondo e quando questa storia gloriosa è cominciata era proprio l’Alfa Romeo a trionfare.

Nel 1950 poteva infatti contar in squadra di due fenomeni assoluti come l’italiano Nino Farina e l’argentino Juan Manuel Fangio, con i due che diedero vita a un vero e proprio duello per tutta la stagione.

In quell’annata tutte le gare ufficiali, esclusa quella di Indianapolis che veniva corsa solamente da Scuderie e piloti nordamericani, vennero vinte dai piloti della Scuderia meneghina e alla fine fu Farina a trovare la stoccata vincente laureandosi così il primo campione del mondo della storia.

L’argentino però non dovette aspettare molto per rifarsi e infatti fu lui il trionfatore del 1951 con la sua Alfa Romeo 159, un modello ancora migliore e più performante di quello 158.

Da quel momento in poi le cose iniziarono però a cambiare profondamente e da quel momento l’Alfa iniziò a vivere un periodo di estrema crisi, non solo a livello di F1, ma anche finanziario, ma negli ultimi anni il ritorno nel mondo delle corse gli ha permesso di riacquistare il prestigio del quale aveva bisogno.

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Il 2022 dunque sarà un nuovo e indipendente anno, staccata sempre di più dal mondo Ferrai e dopo il deludente nono posto della stagione appena trascorsa chissà che Bottas e Zhou non possano regalare emozioni.

Author: editor

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