“Vi racconto dove è già forte”

Ecco il Valentino Rossi pilota nelle quattro ruote, ce lo presenta il compagno di squadra: dove può migliorare il 46?

Ormai si è ritirato dalla MotoGP, suo vero habitat, ma non ha smesso di competere. Tutti sanno che Valentino Rossi ha continuato a correre, anche se non sulle due ruote. Questo, potrebbe aver portato seri cambiamenti al Motomondiale, Giacomo Agostini ha addirittura parlato di una MotoGP in crisi per questo.

Valentino Rossi (foto Ansa)
Valentino Rossi (foto Ansa)

Ma quello che conosciamo è il nuovo Valentino. Padre, manager della sua Sky Racing Team VR46, dove corrono due giovani italiani, tra cui suo fratello, Luca Marini, e soprattutto pilota di GT World Challenge Europe. Ma come si sta comportando sulle quattro ruote, il fortissimo centauro di Tavullia? Ecco chi ce lo svela.

I miglioramenti che attendono Valentino Rossi

A parlare ai microfoni di racesport.nl, è stato il compagno del classe ’79 italiano, Frederic Vervisch, che ha spiegato cosa sta dando al momento Valentino alla squadra Audi WRT. Il belga ha affermato sul suo primo anno con l’italiano: “È davvero un onore. C’erano molti piloti tra cui scegliere e quando me lo hanno chiesto ho pensato che fosse davvero bello. Ero molto curioso di sapere come sarebbe stato. Ora abbiamo fatto cinque mesi e in realtà tutto sta andando molto bene”.

Intanto, il 46 sta già pensando alla prossima sfida, almeno stando a quanto raccontato dall’amico storico, Uccio, ma per ora sarebbe meglio pensare a migliorare le prestazioni in Audi, visto che il massimo risultato ottenuto da Rossi in otto gare, è stato un quinto posto in Francia.

Il compagno di squadra comunque, ne tesse le lodi: “È davvero un bravo ragazzo. – afferma Vervisch –  È anche molto talentuoso in macchina e capisce rapidamente le cose. Penso che sia molto intelligente anche a quattro ruote nonostante la sua limitata esperienza. Ovviamente ci saranno alti e bassi, ma al Paul Ricard abbiamo dimostrato con il quinto posto e la migliore Audi che possiamo essere molto veloci anche in una gara di durata”.

Insomma, non è certamente un pilota scontento e pessimista, quello di cui leggiamo, e che ci dice anche dove potranno andare meglio le cose: Il punto in cui Vale può fare meglio è nelle qualifiche, deve ottenere il massimo in due giri. Questo è molto importante per una gara sprint come qui a Zandvoort, dove è difficile sorpassare. Ma il suo ritmo di gara è molto forte e spero che potremo ottenere presto un buon risultato nella gara di durata di Spa”.

Author: editor

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